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Informazioni > I luoghi

Come arrivarci

     

Partenza

   

A piedi

 

200 m

Destinazione

 

Nomentana - Regina Margherita

Linea

 

60

Direzione

 

Piazza Venezia

Fermate

 

5

Linea

 

63

Direzione

 

Piazza Monte Savello

Fermate

 

2

Arrivo

 

Piazza Monte Savello

A piedi

 

150 m

Descrizione

Sissignori: il Tevere ha un isola. Piccola, è vero, ma ricca di storia e di fascino, a partire dalle leggende che ne raccontano l'origine e l'evoluzione.

Leggenda numero 1

Dopo la cacciata dell'ultimo re di Roma Tarquinio il Superbo, avvenuta nel 509 a.C., il popolo romano gettò nel Tevere, come segno di sfregio nei confronti del monarca, l'ingente deposito di grano da lui accumulato; ingente a tal punto da formare un'isola.

Leggenda numero 2

A seguito di una pestilenza che colpì Roma nel 291 a.C. fu mandata una delegazione a Epidauro, luogo di culto di Esculapio, dio della medicina.

Non appena gli ambasciatori arrivarono a destinazione, un serpente, simbolo del dio, salì di sua spontanea volontà sulla loro nave e, al ritorno di questa a Roma, proprio in corrispondenza dell'isola, spontaneamente ne scese. L'evento è riportato da Ovidio nelle Metamorfosi.

Nel punto in cui l'animale saltò fu costruito un tempio dedicato al dio Esculapio e l'isola stessa venne trasformata architettonicamente in nave di pietra, sistemazione di cui rimangono notevoli tracce archeologiche.
In seguito,
sulle rovine del tempio di Esculapio, venne costruita la chiesa di San Bartolomeo all'Isola, ma il legame ormai sbocciato tra questo magico luogo e la medicina non si sciolse. L'isola divenne un ricovero per malati gestito da frati e nel 1584 nacque un ospedale, il "Fatebenefratelli", attivo ancora oggi (il nome fa riferimento all'espressione usata nel corso dell'attività di questua).

L'Isola Tiberina è lunga circa 300 metri e ha una larghezza massima di 90 metri. E' collegata alla terra ferma da due ponti antichi: il ponte Fabricio e il ponte Cestio.

Cosa vedere qui

Cosa vedere partendo da qui

  • Splendida la vista dell'isola da ponte Garibaldi; il panorama è magnifico, specialmente al tramonto; attraversando il fiume si raggiunge Trastevere, uno dei quartieri più caratteristici di Roma, e, anche se non si ha a disposizione troppo tempo, una passeggiata a Piazza Santa Maria in Trastevere e una visita all'omonima basilica lasceranno nel cuore un ricordo indimenticabile

E ancora:

Curiosità

La Confraternita dei Sacconi Rossi
Il nome originario è "Veneranda confraternita de' devoti di Gesù Cristo al Calvario e di Maria Santissima Addolorata". La confraternita nacque nel 1600 con lo scopo di seppellire pietosamente i defunti abbandonati e senza nome, inclusi quelli annegati nel Tevere e le cui spoglie non venivano richieste da nessuno. La sepoltura avveniva in maniera davvero originale e, possiamo dire, artistica, analogamente a quanto accadeva nella cripta di Santa Maria Immacolata (vedi scheda dedicata a Piazza di Spagna).
I membri della Confraternita indossavano
un cappuccio e un saio rossi, da cui il nome con cui sono più conosciuti. Ancora ai nostri giorni i "Sacconi Rossi" perpetuano l'antica tradizione partecipando a una messa celebrata ogni 2 novembre nella chiesa di S. Giovanni Calibita, e a una processione notturna a lume di candela che si conclude con la deposizione di una corona di fiori nel Tevere e la benedizione dell'insolito cimitero sotterraneo.

Tradimenti e furberie
Si racconta che l'antica maschera di pietra chiamata Bocca della Verità sia stata costruita allo scopo di individuare i coniugi traditori. Infatti la mano infedele che si introduce nella vorace fessura, viene a lungo trattenuta e implacabilmente morsa.

Ma, come si suol dire, fatta la legge trovato l'inganno. Una donna, infatti, che aveva realmente tradito il marito, riuscì con la furbizia a farla franca. Il giorno della prova convocò presso la Bocca anche l'amante, accordandosi preventivamente con lui affinché l'abbracciasse, come colto da un raptus di follia. Dopodiché, prima di inserire la mano, dichiarò solennemente che nella sua vita era stata unicamente tra le braccia del marito e di quell'uomo e in tal modo superò brillantemente il terribile giudizio perché in effetti aveva detto... la verità.

Leggende a parte la Bocca della Verità in origine era un tombino e l'apertura serviva semplicemente a far defluire l'acqua.

B&B La Breccia a Porta Pia - Via Cagliari 11 - 00198 Roma (RM)
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