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Informazioni > I luoghi

Come arrivarci

     

Partenza

   

A piedi

 

300 m

Destinazione

 

Nomentana - Regina Margherita

Linea

 

62

Direzione

 

Borgo S. Angelo

Fermate

 

18

Arrivo

 

Corridori

A piedi

 

150 m

Descrizione

La basilica di San Pietro è una chiesa cattolica situata nella Città del Vaticano, costruita sul luogo in cui fu sepolto l'apostolo. La  monumentale omonima piazza su cui si affaccia ne costituisce il degno coronamento.
È la più grande delle quattro basiliche papali di Roma ed è considerata la più grande chiesa del mondo e il cuore del cattolicesimo. E in effetti i numeri che la riguardano sono stupefacenti. Vediamone alcuni.

  • 13 architetti hanno contribuito a progettarla, tra cui Bramante, Raffaello, Michelangelo, Bernini

  • le dimensioni sono da capogiro: lunghezza 218 metri, altezza (fino alla cupola) 133,30 metri, superficie circa 23.000 metri quadrati

  • la cupola ha 41,50 metri di diametro e per arrivarci bisogna salire 537 scalini. Superfluo parlare del panorama che si gode arrivati in cima: imperdibile!

  • l'altare è sormontato dal celebre baldacchino di San Pietro, alto circa 30 metri
  • le campane sono sei, di cui la più grande è il famoso "campanone" di  Luigi Valadier; il suo diametro supera i 2 metri e pesa circa 8.950 kg
  • il colonnato della piazza ospita 284 colonne e 88 pilastri disposti su quattro file.

In quanto Cappella Pontificia, posta in adiacenza del Palazzo Apostolico, la basilica di San Pietro è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico ed è perciò in solenne funzione in occasione delle celebrazioni papali, ad esempio per il Natale, la Pasqua, i riti della Settimana Santa, la proclamazione dei nuovi papi e le esequie di quelli defunti, l'apertura e la chiusura dei giubilei (occasione in cui viene aperta la famosa Porta Santa), e le canonizzazioni dei nuovi Santi. Sotto il pontificato di Pio IX ospitò le sedute del Concilio Vaticano I e sotto papa Giovanni XXIII e Paolo VI quelle del Concilio Vaticano II.

La basilica di San Pietro è uno dei più grandi edifici del mondo.
L'edificio è interamente percorribile lungo il suo perimetro, benché sia collegato ai Palazzi Vaticani mediante un corridoio sopraelevato disposto lungo la navata destra e dalla Scala Regia a margine della facciata su Piazza San Pietro; due corridoi invece lo uniscono all'adiacente Sacrestia.

Cosa vedere qui

Cosa vedere partendo da qui

Curiosità

Modi di dire
Nel linguaggio dei romani sono presenti due espressioni legate a San Pietro e in particolare alla sua costruzione.

  • auffo o auffa. Ad es.: mangiare auffo = mangiare gratuitamente, senza pagare. L'espressione ha origine dal fatto che sui colli dei materiali destinati al cantiere della fabbrica di San Pietro veniva posta una sigla - A.U.FA, acronimo di Ad Usum FAbricae - per non pagare il dazio

  • fabbrica di San Pietro. Espressione riferita a un lavoro che non finisce mai, perennemente in cantiere.

L'Obelisco egizio
L'obelisco posto al centro di Piazza San Pietro è antico circa 3.000 anni e fu portato a Roma dall'Egitto per ornare il circo dell'imperatore Caligola. Data la sua mole l'obelisco rimase nella stessa posizione (circa 250 metri dall'attuale) per più di 1.500 anni, fino a quando il Papa Sisto V decise di spostarlo al centro della piazza.

L'incarico fu dato all'architetto Domenico Fontana, il quale, rendendosi conto della pericolosità dell'operazione chiese e ottenne che la piazza fosse sbarrata e che venisse imposto il silenzio. Pena: la morte, con tanto di forca già costruita nella piazza stessa.
Ma il 10 settembre 1586, proprio mentre l'obelisco stava per essere issato sul basamento ci si rese conto che, a causa del peso, le corde stavano per cedere. In quel momento drammatico risuonò un urlo tra la folla: «Acqua alle corde!!!». Era l'urlo di un certo
capitano Bresca che, incurante dell'editto del Papa, sapeva benissimo che le corde di canapa, restringendosi con l'acqua, diventano più resistenti. A seguito del suo consiglio il pericolo fu scongiurato e l'opera portata a compimento.

Il capitano non fu ucciso, anzi grazie al suo coraggio ottenne per se e per la sua famiglia, originaria di Sanremo, il privilegio di fornire al Vaticano le palme per i festeggiamenti della Domenica delle Palme.
Storia? Leggenda? Chissà. Di certo il Vaticano tiene ancor oggi fede a quell'impegno; i discendenti di Benedetto Bresca continuano a essere, in occasione della festività pre-pasquale, i fornitori ufficiali dei cosiddetti "parmureli", caratteristici rami di palme intrecciate.

Quattro file o una sola?
Come già detto il colonnato è formato da quattro file di colonne ma c'è un punto della piazza, poco distante dall'obelisco e contrassegnato da una pietra circolare, da dove è possibile vederne una sola fila.

B&B La Breccia a Porta Pia - Via Cagliari 11 - 00198 Roma (RM)
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